22 Luglio 2020

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Growth Hacking: cos’è e come funziona?

Le strategie e i canali per applicare il Growth Hacking alla tua attività online per conquistare nuovi clienti.

La domanda che ti gira in testa è sempre la stessa: come posso far crescere la mia attività online?

Arrivare a un maggior numero di persone e conquistarle fino a farle diventare tue clienti è tra le tue priorità e vuoi sfruttare ogni mezzo a disposizione. Web compreso.

Questo obiettivo dovrebbe tradursi in una crescita consistente di persone interessate ai tuoi prodotti, nel minor tempo possibile e con una spesa contenuta.

Fantasia? Sean Ellis, imprenditore e consulente, ci dice che esiste un processo attraverso il quale si trovano le soluzioni più efficaci per far crescere un’azienda, con un approccio olistico che comprende un’analisi di tutti gli elementi intorno a un dato prodotto. 

Una volta considerati tutti i fattori bisogna metterli in comunicazione al fine di trovare le combinazioni più efficaci per una crescita veloce.

Proprio basandosi su questa idea ha creato il Growth Hacking.

Ne hai mai sentito parlare? Conosciamolo insieme.

Cos’è il Growth Hacking?

L’esistenza del Growth Hacking risale al 2010 e ha visto una vasta diffusione negli Stati Uniti.

In Italia, invece, è arrivata più tardi, ma ad oggi è una delle tecniche marketing più sfruttate e più richieste

Il termine indica un insieme di strategie di marketing per la crescita nel web.

È utilizzato maggiormente dalle aziende e dalle start up, ma può essere applicato anche ai siti, soprattutto se vendono prodotti e servizi. 

La figura che si occupa di questa strategia si chiama Growth hacker.

Il Growth Hacker è una persona molto formata nell’ambito del marketing online, ma deve anche avere nozioni di programmazione, di SEO ed essere molto creativa.

Per costruire una campagna con quest’approccio, infatti, si fa uso di social network, marketing virale, pubblicità mirata, e-mail marketing e SEO.  

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Come funziona il Growth Hacking

Come funziona il Growth Hacking?

Il primo elemento da individuare è il punto forte della crescita aziendale. 

In altre parole, su quali servizi o prodotti vuoi concentrarti per spingere la tua attività.

Come passo preliminare, lavora su questi aspetti, creando servizi e prodotti che siano davvero utili per il pubblico e di valore.

Testa il prodotto e individua la nicchia d’interesse. In questo modo determinerai le caratteristiche principali per un marketing diretto. 

Hai sviluppato la tua proposta? Bene, adesso applica il Growth Hacking.

Questa tecnica di marketing ti permetterà di rafforzare e sottolineare il punto di forza della tua proposta, così da riprodurlo per moltiplicare il fattore di crescita. 

Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.

Quali sono le strategie di Growth Hacking?

L’obiettivo principale delle campagne pubblicitarie sul web è ottenere più visitatori possibili e trasformarli in clienti.

Le principali strategie di Growth Hacking considerano tutti i canali principali del web.

Non si tratta quindi di semplice pubblicità, ma sono necessarie nozioni che vanno oltre un’infarinatura generale sul marketing e potresti aver bisogno anche del supporto di professionisti del settore. 

Ma partiamo con una carrellata delle principali attività di Growth Hacking.

Uso di social network

Qualsiasi tattica di marketing, oggigiorno, non può prescindere da questi luoghi virtuali.

I social network sono la prima vetrina e il principale strumento per un marketing di qualità.

Pubblicazione di un blog o un sito

Avere un blog o un sito di riferimento per l’azienda è un fattore indispensabile.

Qui, oltre a pubblicare foto dei prodotti, potrai approfondire le informazioni riguardo agli argomenti proposti e al tuo brand. 

Avere un blog, poi, potrà attirare i visitatori creando un rapporto attivo e dando più credibilità e autorevolezza all’azienda.

Se oltre a vendere il prodotto, affronterai tutte le tematiche che lo riguardano, rafforzerai l’affidabilità del marchio e fidelizzerai il cliente.

Blogger marketing

Le recensioni dei prodotti sono fondamentali, se arrivano dai blogger ancora meglio.

I blogger, infatti, hanno una community già ben consolidata e che si fida (quasi) ciecamente del loro giudizio, o comunque lo prende molto in considerazione. 

Avere l’approvazione da parte di uno o più blogger aumenta in maniera consistente l’afflusso di visitatori e possibili clienti.  

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Influencer marketing

Quanto abbiamo appena detto per il blog, vale anche per i social.

In questo caso parliamo di influencer, ma il loro ruolo è sempre più fondamentale nel mercato virtuale. 

Questionari e form

Hai almeno due vantaggi nell’utilizzare questi strumenti:

  • da un lato puoi filtrare i visitatori, tramite la raccolta dati
  • dall’altro puoi coinvolgere il cliente per capire preferenze e perfezionare il tuo prodotto.

Inoltre, il parere richiesto farà sentire il tuo pubblico importante. Certo, fai attenzione alle giuste domande.

Ottimizzazione SEO 

Testi del sito, articoli del blog, eventuali brevi pubblicazioni non possono rinunciare alla SEO.

Scrivi tutti i contenuti pensando prima alla persona che ti leggerà e poi impostando le pagine in ottica SEO.

Contenuti gratuiti

Offrire materiale gratuito (ad esempio ebook, pdf scaricabili, video, check list e così via) è sia un modo per fare lead generation, chiedendo di registrarsi per scaricare il documento, sia per creare un legame di affidabilità col cliente e invogliarlo ad acquistare il prodotto.

Referral  

Non preoccuparti per questo parolone, in realtà non è altro che il passaparola.

Insomma, è un processo che si basa sul fatto di affiliare clienti tramite altri clienti, promettendo a entrambi, ad esempio, un buono sconto. 

Infine, prima di passare a qualche esempio pratico per farti addentrare nel Growth Hacking, vogliamo svelarti due trucchi molto usati quando si utilizza questa strategia di marketing:

  1. Principio della scarsità: fai percepire che un prodotto sta quasi per finire, in modo che il cliente sia spinto a procedere all’acquisto.
  2. Sconti a tempo: incita il cliente a comprare in un lasso di tempo ristretto, proponendo l’utilizzo di uno sconto.  
Quali sono le strategie di Growth Hacking

Come applicare il Growth Hacking: alcuni esempi 

Il Growth Hacking funziona davvero? Vediamo qualche esempio concreto e di successo:

  • Airbnb. Airbnb ha sfruttato l’esistenza di altri marchi per farsi conoscere. Come? Nel form che gli host compilano ha aggiunto il collegamento a Craiglist (uno dei portali di annunci più usato in America). Airbnb usa anche il referral per ogni cliente che ne invita un altro. 
  • Dropbox. Dropbox ha usato il referral offrendo spazio gratuito aggiuntivo per ogni cliente che invitasse amici e conoscenti sul portale. 
  • Youtube. Youtube permette di visualizzare e caricare i video facilmente su molte altre piattaforme.
  • Netflix. Sai come ha fatto Netflix a diventare una delle piattaforme più conosciute del globo? Con i forum. Ha gentilmente bussato alla porta e ha cominciato a farsi pubblicità tramite i forum di appassionati di cinema. 
  • Booking. Questo sito di prenotazione di alberghi utilizza molto la strategia della pressione. Mentre sfogli la pagina alla ricerca di un hotel, ad esempio, noti diversi messaggi: alcuni ti avvertono che un hotel ha appena avuto la sua ultima prenotazione, altri che un hotel ha ancora solo una stanza disponibile.

Ti abbiamo appena presentato il Growth Hacking.

Guardati intorno, sbircia nel web e scopri cosa fanno gli altri, potrai individuare tante applicazioni di questa strategia di marketing.

Osservare e studiare le tattiche di marketing dei maggiori siti di vendita ti aiuterà a comprendere ancora meglio le dinamiche e ti darà spunti per creare la tua personalissima strategia di Growth Hacking.

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