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08/06/17

come parlano tra di loro gli informatici

What? Linguaggio informatico for dummies

Il 99,9% delle persone non capisce quello che i programmatori dicono. Così Corrado ha scritto un glossario con le parole misteriose più dette in ufficio.

Capire un programmatore? Quasi impossibile. La mente di un programmatore ragiona come un microprocessore per assimilazione. Siamo diversi. Siamo stati progettati con un codice speciale. Ci capiamo solo tra di noi.

Parliamo una lingua complessa e misteriosa, altro che cinese o giapponese. Siamo capaci di scambiarci informazioni segrete ad alta voce, senza destare il minimo sospetto. Siamo dei geni incompresi… che però ogni tanto vorrebbero essere compresi.

Così ho raccolto in un glossario le parole più bizzarre che io e il mio collega ci diciamo in ufficio. Tra queste ce n’è almeno una che conoscete?

SUDO

No, non per il troppo caldo. Non siamo nemmeno in luglio. SUDO per noi “alieni” è l’acronimo di Super User DO – in italiano super utente fa. È l’amministratore del sistema, root (radice, ma non c’entrano fiori e alberi), l’utente alla base di tutto. È lui il big boss.

JSON

Qualche anno fa, in America, ho conosciuto un certo Jason. Un ragazzo simpatico, alla mano… ok, ma a voi la cosa probabilmente non interessa. Era solo per dirvi che JSON e Jason si pronunciano allo stesso modo: il primo è un formato utile per lo scambio veloce di dati via web.

Java

Chiudete gli occhi e immaginate di essere all’ombra di una palma, in una spiaggia indonesiana. Siete sull’isola di Giava e state sorseggiando un caffè chiamato Java. Si dice che questo caffè veniva consumato anche dagli sviluppatori della Sun Microsystem, inventori del famoso linguaggio di programmazione “ad oggetti”.

Cache

Siete nella cache fino al collo? Non è una cosa brutta, anzi! Significa che il vostro computer è sul pezzo, non ha perdite di memoria. In questa area vengono immagazzinate le informazioni usate più frequentemente per evitare inutile dispersione di energia in futuro.

Pullare

Neologismo coniato da programmatori che in ufficio lavorano all’unisono – sto pensando a te, Alessandro (ovunque inseparabili). “Hai fatto pull, che faccio push?”: se la sentite quando passate a trovarci, niente paura. Ci stiamo sincronizzando.

Pushare

Altro neologismo coniato da programmatori che in ufficio lavorano all’unisono (siamo sempre io e te, Alessandro). Significa eseguire un push, azione alla quale corrisponde un pull appunto. In pratica è un continuo spingere e tirare, che detto così…

HTML

Acronimo per Hyper Text Markup Language, è il codice con cui sono scritte tutte le pagine web (ma tutte tutte tutte eh!). Nei primi anni 2000 si scriveva in maiuscolo, poi probabilmente qualcuno ha ben pensato di salvarci dalla cecità e ha usato una scrittura da cristiani.

Angular

Oltre ad essere un linguaggio di programmazione che va a braccetto con HTML – manipola i dati e la loro visualizzazione – è spesso motivo di derisione da parte dei colleghi. Tutte le direttive Angular iniziano con le lettere ng. È tutto un ng-repeat, ng-if, ng-for, ng-qualsiasicosavogliate.

Stringa

Dai che questa non è poi così difficile. Ma se state pensando ai lacci delle scarpe, siete fuori strada. In informatica è un contenitore di testo, un insieme di caratteri alfanumerici. Tutti i testi che vediamo a video nei programmi che usiamo – tipo Word – sono immagazzinati in stringhe di lunghezza variabile.

Break

Ci prendiamo una pausa? Fuochino. Perché anche in informatica questa parola viene usata per interrompere un ciclo. In pratica è un comando di uscita d’emergenza. Come quando rompete con la vostra ragazza perché non ce la fate più.

If (o if-else)

È vero che generalmente i se e i ma non portano da nessuna parte. Ma (ecco, l’ho appena scritto) a volte c’è bisogno di un piano B. Questo comando decide, in base al risultato della condizione logica, se eseguire un pezzo di codice (if) o un altro (else).

Public / private

O è pubblico o è privato. Vi piace raccontare al mondo i fatti vostri o siete piuttosto riservati? Ditemi chi siete con una variabile. Una variabile è un contenitore di dati e ha una visibilità pubblica (cioè accessibile anche da altre parti di codice) oppure privata.

Cordova

Terminiamo il nostro viaggio in Spagna. Ah no. Terminiamo con un framework dal nome un po’ esotico che consente di creare app ibride. Se vi state chiedendo che cosa siano, leggete Cinema mobile e tecnologia, 3 cose da sapere. Oppure fatevi un giro tra i nostri lavori web e app.

Corrado Burato
Responsabile della divisione web e app e programmatore

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