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28/03/17

identikit dell'imprenditore moderno

L’identikit dell’imprenditore moderno

Quali caratteristiche deve avere un imprenditore? In che cosa è diverso dagli altri? La parola a Marco Piccoli, socio di MP Quadro.

Dedico il mio primo post – e inauguro così questa nuova rubrica sul blog – ad un tema che ritengo molto affascinante. L’essere imprenditore oggi. Le percezioni sulla figura dell’imprenditore variano di persona in persona, ma ritengo che ci siano alcuni aspetti comuni a tutti gli imprenditori. Parto da qui per introdurre un argomento che vorrei approfondire in futuro.

L’apparenza inganna

Ognuno di noi ha un’idea precisa dell’imprenditore tipo, ognuno di noi pensa all’imprenditore in modo differente. C’è chi lo immagina alla Berlusconi, abbronzato con giacca e cravatta, che sale sul suo jet privato mostrando il canino che brilla; c’è chi lo immagina alla Zuckerberg, con t-shirt monocromatica, felpa monocromatica… un uomo monocromatico insomma. Probabilmente le vecchie generazioni sono ancorate alla classica figura in giacca e cravatta, mentre i più giovani adorano l’idea di un super imprenditore alla Billions che si presenta in ufficio con le air-max e la t-shirt degli AC/DC (a proposito, un giorno scriverò un post anche sull’abbigliamento dell’imprenditore). Stili diversi, background diversi. Ma c’è qualcosa che accomuna queste figure. Cosa? Una forma mentis, una predisposizione all’azione.

La parola d’ordine è…

AGIRE. Questo, a mio parere, è il verbo dell’imprenditore. Per definizione chi fa impresa è convinto che nel mercato ci sia lo spazio per un’idea, un prodotto o un servizio. Questa convinzione lo porta ad agire. Agire con la consapevolezza che per essere un buon imprenditore non bisogna necessariamente essere un fenomeno. Il 99,9% degli imprenditori non è Steve Jobs né Elon Musk, eppure è riuscito a portare avanti un’attività senza dover essere per forza il migliore. Ed è qui che arriva il bello. Il mestiere dell’imprenditore è fantastico proprio per questo: non occorre essere fenomeni, ma bisogna sapersi districare in una varietà di situazioni che la maggior parte delle persone non riesce a gestire. Così l’imprenditore si differenzia dagli altri.

Tiriamo le somme

L’imprenditore dev’essere un contabile, uno psicologo, un equilibratore, un commerciale. Deve agire in una moltitudine di situazioni per le quali non è stato inventato nessun corso di laurea. È curioso, tenace e a volte insopportabile, ma pervaso da un senso di etica in tutto ciò che fa. Sa infine che avere successo condividendo ha un valore che va oltre l’aspetto economico.

Questa è la mia idea di imprenditore.

Marco Piccoli
Direttore commerciale